Una caratteristica importante del festival Combin en Musique è l'attenzione ai beni culturali del territorio, e in quest'ambito non può mancare la valorizzazione degli organi storici presenti nelle chiese locali. In particolare la chiesa parrocchiale di San Vittore a Roisan dispone di un bellissimo organo ottocentesco, restaurato in tempi recenti e restituito alla sua concezione originale, riconfermando il suo prestigio come uno dei pochi organi in Valle d'Aosta con la particolare tipologia “Organo in sesta”.
A causa di un'improvvisa indisponibilità di Sarah Hayashi, il co-protagonista di questo concerto sarà uno degli strumenti più interessanti e meno conosciuti del XVII secolo, il cornetto. Il programma spazierà dal XVI secolo alla modernità, anche attraverso trascrizioni e improvvisazioni, attraverso la maestria di Nicola Procaccini e Andrea Inghisciano.
L'epoca di costruzione di quest'organo vede una grande fioritura della musica sacra di ispirazione belcantistica (le cappelle musicali proponevano un repertorio molto particolare per voci e organo con parte obbligata): il concerto dell'organista Nicola Procaccini e della soprano franco-giapponese-americana Sarah Hayashi intraprende un progetto di ricerca negli archivi piemontesi e di area sabauda per proporre il tipo di repertorio che veniva suonato su quest'organo alle sue origini.
Non mancheranno inoltre una composizione originale di Procaccini dedicata alla montagna e ai luoghi del festival e alcuni momenti di improvvisazione che possano valorizzare tutte le caratteristiche dell'organo di Roisan.
Nel pomeriggio inoltre alle ore 18.00 si svolgerà un breve incontro con gli artisti per conoscere i segreti che si nascondono dietro questo strumento.
Il luogo
Situata in un punto elevato del capoluogo, la chiesa di San Vittore offre non solo uno spazio di spiritualità ma anche un grazioso belvedere dal quale poter ammirare il paesaggio circostante. La struttura a vela e a tre navate, con costoloni in tufo, delle volte del presbiterio sembra far risalire la sua costruzione al XV secolo, anche se il bel campanile a due piani di bifore, nella sua parte inferiore, è considerato più antico. È possibile ammirare al suo interno gli affreschi sulla volta della navata principale, l'altare in marmi policromi della fine del XVIII secolo e la statua di San Vittore dello stesso periodo, e gli antichi busti reliquiari, testimonianze artistiche dei secoli XVI e XVII.
